Statuto

 STATUTO

“Teatro dell’Arte Italiana”

A.P.S.

Arti Performative dello Spettacolo dal Vivo

TITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1 Denominazione e sede

 

È costituita nel rispetto del Codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”), una Associazione di Promozione Sociale, avente la seguente denominazione: “Teatro dell’Arte Italiana” per le Arti Performative dello Spettacolo dal Vivo, da ora in avanti denominata “associazione”.

 

Articolo 2 Scopi

 

L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro; durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

L’Associazione pone come finalità ed attività istituzionale la pratica, la diffusione e la promozione della cultura teatrale in tutte le sue forme, istituendosi come Centro di Produzione e Formazione per le Arti Performative dello Spettacolo dal Vivo (Teatro/Danza/Musica): Drammatiche, Filodrammatiche, Mimiche, Circensi, Musicali, Visive e del settore Audiovisivo/Multimediale.

 

L’Associazione intende attuare i propri scopi attraverso le seguenti attività:

 

  1. Allestimento di spettacoli teatrali, musicali, di danza, circensi, mimo, performance in generale, rappresentazioni storiche e culturali in genere, spettacoli di piazza, mostre, convegni, viaggi, manifestazioni ed eventi in genere, attività ludiche e didattiche, divulgare materiale audiovisivo producendo documentari, film, e video in generale, socialmente utili alla comunità e per dare sollievo a chi vive nella sofferenza, organizzare eventi per persone affette da malattie gravi o disabilità, sia in Italia che all’Estero per le comunità di italiani immigrati.
  2. Agendo nel rispetto della normativa vigente; i soci a cui saranno affidati gli incarichi : Direzione Arttistica, Organizzativi, Attoriali e Tecnici per l’allestimento teatrale posto in essere, diventeranno automaticamente la Filodrammatica “ Compagnia del Teatro dell’Arte Italiana”.
  3. Promozione della pratica teatrale con l’organizzazione di corsi di recitazione, danza, scrittura, e video editing, anche nell’ambito scolastico, per le diverse specializzazioni, rivolti, in maniera prevalente, ai propri soci e a quelli di associazioni collegate; nonche’ a terzi. I soci incaricati dell’organizzazione e realizazione dei percorsi formativi diventeranno automaticamente il            “ Corpo Docente del Centro di Formazione del Teatro dell’Arte Italiana” del corso posto in essere.
  4. Promozione di iniziative di ricerca e di divulgazione della cultura teatrale, anche mediante l’organizzazione di convegni, manifestazioni, concorsi, produzioni audiovisive ed edizioni musicali.
  5. Realizzazione di iniziative editoriali, di studio e di approfondimento riguardanti la cultura teatrale;
  6. Svolgimento di attività che consentano ai soci di sviluppare e favorire il proprio arricchimento culturale, soprattutto nel campo del teatro;
  7. Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale;
  8. Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio,
  9. Formazione universitaria e post-universitaria;
  10. Formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
  11. Radiodiffusione sonora a carattere comunitario;
  12. Organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;
  13. Servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;
  14. Cooperazione allo sviluppo;
  15. Alloggio sociale, nonchè ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;
  16. Promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
  17. Promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonchè dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi e i gruppi di acquisto solidale;
  18. Riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata;
  19. Affiancamento ad Enti ed Istituzioni che abbiano fini in armonia con quelli dell’Associazione e che operino nel campo culturale, artistico e turistico, proponendo iniziative per lo sviluppo dell’attività e della cultura teatrale;
  20. Valorizzazione e sviluppo dell’aggregazione dei linguaggi giovanili, anche come forma specifica di lotta al disagio tra le giovani generazioni ed all’integrazione delle diverse culture.
  21. Promozione di attività di animazione ed aggregazione rivolta a bambini e ragazzi, volte a favorire un corretto ed armonico sviluppo educativo e pricologico;
  22. Promozione, in conformità alle esigenze dei soci, di ogni altra attività culturale.

 

Per il conseguimento delle proprie finalità, l’ Associazione adotterà tutti i mezzi necessari e tutte le opzioni per agire nel rispetto delle normative vigenti e dello Statuto.

L’Associazione potrà aderire e/o intrattenere rapporti con altre organizzazioni nazionali e/o internazionali che abbiano per scopo la promozione della cultura teatrale.

Per l’attuazione dei propri scopi, l’Associazione potrà assumere o ingaggiare anche artisti, docenti, consulenti e personale specializzato estraneo all’Associazione.

L’Associazione potrà compiere ogni altra attività connessa o affine agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare e finanziaria, necessarie ed utili alla realizzazione degli scopi sociali e, comunque, sia direttamente che indirettamente attinenti ai medesimi.

Ai Soci non è riconosciuto alcun emolumento, fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’espletamento degli incarichi affidati.

 

Articolo 3 Durata

 

L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci.

 

Articolo 4 Organi sociali

 

Sono organi dell’Associazione:

 

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Segretario/Tesoriere.

 

TITOLO II: I SOCI

 

Articolo 5 Domanda di ammissione

 

Possono far parte dell’Associazione in qualità di soci, sia le persone fisiche di ambo i sessi che le persone giuridiche, le quali partecipano alle attività sociali attraverso i propri legali rappresentanti, che accettano gli scopi fissati dallo statuto, che ne facciano richiesta e che siano dotate di una irreprensibile condotta morale e civile.

Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo e ai diritti che ne derivano.

Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo dichiarando di conoscere e accettare le norme dello statuto.

La validità della qualità di socio è efficacemente conseguita dal momento della presentazione della domanda di ammissione e si perfeziona con l’incasso della relativa quota che ne costituisce accettazione.

In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenne la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la responsabilità genitoriale. Colui che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

Sono ammessi a partecipare alle attività dell’associazione tutti coloro che, essendo interessati alle attività della stessa, ne fanno richiesta scritta all’ingresso dei locali deputati a tali attività, sottoscrivendo la domanda e la tessera di adesione.

I tesserati sono ammessi per un periodo massimo pari alla durata delle attività dell’associazione previste per la stagione in corso. Non hanno diritto di voto.

La quota associativa laddove prevsita è personale e non rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

La quota associativa annuale è la stessa sia per i soci maggiorenni che minorenni.

 

Art. 6 Diritti e doveri dei soci

 

Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa. I soci maggiorenni godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali, nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto di ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto dei requisiti previsti dal presente statuto.

I soci diversi dalle persone fisiche partecipano alle assemblee sociali tramite il proprio legale rappresentante, avendo diritto ad un voto.

La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale.

I soci sono tenuti al puntuale pagamento delle quote associative e dei contributi deliberati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea, nonché al rispetto delle norme statutarie e regolamentari dell’Associazione e delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 7 Decadenza dei soci

 

I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:

  1. a) dimissioni volontarie;
  2. b) esclusione per morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del termine stabilito per il versamento della quota associativa;
  3. c) radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio.
  4. d) scioglimento dell’Associazione, come regolato all’art. 20 dal presente statuto.

Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal Consiglio Direttivo è immediatamente esecutivo e può essere impugnato entro gg. 15 dal socio avanti all’Assemblea generale che dovrà essere convocata entro gg. 30. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti.

L’associato radiato non può essere più ammesso.

I soci decaduti ai sensi delle lettere a) e b) sono tenuti all’integrale pagamento delle quote associative per l’anno in corso.

La perdita per qualsiasi motivo della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’associazione e il socio dimissionario, escluso o radiato non può vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

 

TITOLO III: ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Articolo 8 Convocazione e funzionamento dell’Assemblea

 

L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione. Quando regolarmente convocata e costituita rappresenta la totalità degli associati e le deliberazioni legittimamnete adottate sono obbligatorie per tutti, anche se dissenzienti o assenti.

All’Assemblea possono partecipare tutti i soci che siano in regola con il pagamento della quota associativa e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione.

Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Ogni socio ha diritto ad un voto e può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, un altro associato. Avranno diritto di voto in Assemblea i legali rappresentanti degli enti eventualmente facenti parte dell’associazione.

L’Assemblea è indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente in sessione ordinaria e straordinaria.

L’Assemblea deve essere convocata presso la sede dell’Associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati, almeno dieci giorni prima dell’adunanza, mediante avviso affisso nei locali dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati amezzo sito web dell’associazione, o posta ordinaria, o posta elettronica, o sms, o fax. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

La presenza in Assemblea del socio non invitato secondo le formalità sana il vizio.

Proposte o mozioni di qualsiasi natura che si intendano presentare all’Assemblea devono essere scritte e sottofirmate da almeno 10 soci e presentate al Presidente almeno 7 giorni prima della data fissata per l’adunanza. Le mozioni urgenti e le proposte di modifica dell’ordine del giorno in merito alla successione degli argomenti da trattare possono essere presentate, anche a voce, durante i lavori dell’Assemblea e possono essere inserite nell’ordine del giorno con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Segretario o dal Vice presidente legittimamente intervenuto all’Assemblea ed eletto dalla maggioranza dei presenti.

L’Assemblea nomina un segretario e, se necessario, uno o più scrutatori.

Nella Assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio.

Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dagli scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

 

Articolo 9 – Assemblea ordinaria

 

L’Assemblea in seduta ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno trascorso e del bilancio preventivo dell’anno in corso, per l’approvazione delle linee generali del programma di attività, per deliberare su tutte le questioni attinenti alla vita associativa.

Spetta all’Assemblea deliberare inoltre in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la elezione a scrutinio segreto degli organi direttivi dell’Associazione; sulle radiazioni di soci decise dal Consiglio Direttivo; e su tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti dell’Associazione, che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria.

 

Articolo 10 – Assemblea straordinaria

 

L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari; designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’Associazione, scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.

La convocazione dell’Assemblea straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da:

 

  1. a) almeno la metà più uno degli associati, in regola con il pagamento delle quote associative e non sottoposti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione, che ne propongono l’ordine del giorno.
  2. b) almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.

 

Art. 11 Validità Assembleare

 

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Trascorse almeno 24 ore dalla prima convocazione, sia l’Assemblea ordinaria che l’Assemblea straordinaria sono validamente costituite in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 2/3 degli associati.

 

Articolo 12 Il Consiglio Direttivo

 

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile da tre a sette componenti compreso il Presidente, determinato di volta in volta dall’Assemblea dei soci e tutti vengono eletti, compreso il Presidente, dall’Assemblea stessa.

La presenza alla prima riunione del socio eletto costituisce formale accettazione della nomina.

Gli assenti ingiustificati sono da ritenersi dimissionari.

In occasione della prima riunione il Consiglio Direttivo nel proprio ambito elegge il Segretario con funzioni anche di tesoriere.

Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente o la maggioranza dei propri componenti lo ritenga necessario.

La convocazione deve essere effettuata almeno tre giorni prima della riunione con comunicazione diretta o a mezzo e-mail.

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Segretario o da altro Consigliere incaricato dal Consiglio stesso. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario. Il verbale deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

 

 

Articolo 13 Compiti del Consiglio Direttivo

 

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

 

  1. indire le assemblee ordinarie dei soci da convocarsi almeno una volta all’anno, nonché le assemblee straordinaria;
  2. attuare le deliberazioni dell’Assemblea;
  3. redigere i programmi di attività sociale previsti sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  4. redigere e deliberare i bilanci da sottoporre all’approvazione della Assemblea;
  5. decidere circa la stipula di contratti di ogni genere inerenti l’attività sociale;
  6. adottare provvedimenti disciplinari nei confronti degli associati che potranno essere impugnati dinanzi all’Assemblea;
  7. determinare l’ammontare delle quote annue associative e le modalità di versamento;
  8. redigere gli eventuali regolamenti relativi all’attività sociale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea nella sua prima riunione;
  9. decidere circa l’assunzione o l’ingaggio di artisti e tecnici professionisti, di consulenti, di impiegati e di dipendenti, determinandone il compenso o la retribuzione;
  10. svolgere tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale;
  11. Il Consiglio Direttivo può, in caso di urgenza, adottare deliberazioni spettanti all’Assemblea, ma deve ottenerne la ratifica da parte della stessa, da convocarsi in via straordinaria entro 60 giorni dalla data delle decisioni assunte.

 

Il Consiglio Direttivo, inquanto Organo di amministrazione opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione.

Rientra nella sfera di competenza dell’Organo di amministrazione tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.

In particolare, e tra gli altri, sono compiti di questo organo:

 

– eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;

– formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

– predisporre il Bilancio di esercizio e l’eventuale Bilancio sociale;

– predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;
– deliberare l’ammissione e l’esclusione degli associati;

– deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati;

– stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;

– curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;

L’Organo di amministrazione è formato da un numero di 5 componenti, , nominati dall’Assemblea per la durata di 3 anni e sono rieleggibili per 3 mandati.

La maggioranza degli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti associati: si applica l’art. 2382 Codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.

L’Organo di amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni dell’Organo di amministrazione sono assunte a maggioranza dei presenti.

L’associazione deve pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati.

L’associazione deve redigere, depositare presso il Registro unico nazionale del terzo settore e pubblicare nel proprio sito internet il bilancio sociale

 

 

ART. 14

(Organo di controllo)

 

L’Organo di controllo, anche monocratico, è nominato al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge.

 

I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.

 

L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della Revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro. L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.

 

I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

 

ART. 15

 

(Revisione legale dei conti)

 

Se l’Organo di controllo non esercita il controllo contabile e se ricorrono i requisiti previsti dalla Legge, l’associazione deve nominare un Revisore legale dei conti o una Società di revisione legale iscritti nell’apposito registro.

 

Art. 16 – Dimissioni

 

Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del Consiglio Direttivo, si procederà alla integrazione del Consiglio con il subentro del primo candidato non eletto nella votazione alla carica di consigliere.

Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il Consiglio Direttivo proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima Assemblea utile, in occasione della quale si procederà alla elezione dei consiglieri mancanti, che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

Nel caso di dimissioni o cessazione dalla carica anche non contemporanea della maggioranza dei suoi componenti, il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto unitamente al Presidente e quindi dovrà essere convocata entro 60 gg. l’Assemblea straordinaria per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo compreso il Presidente che dovrà tenersi entro gg. 30 dalla convocazione.

Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione, le funzioni saranno svolte dal Presidente in regime di prorogatio.

Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Segretario fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà avere luogo alla prima Assemblea utile successiva.

 

Articolo 17 Il Presidente

 

Il Presidente è eletto dall’Assemblea con la maggioranza assoluta (metà più uno) dei voti presenti o rappresentati in Assemblea. Dura in carica 3 anni ed è rieleggibile.

Il Presidente dirige l’Associazione e ne è il Legale Rappresentante di fronte ai terzi e in giudizio.

Il Presidente, su delibera del Consiglio Direttivo, può conferire procure ad altro componente del Consiglio Direttivo stesso o ad altro membro dell’Associazione, per il compimento di atti o categorie di atti.

Il Presidente ha il compito di:

 

  1. convocare e presiedere l’Assemblea;
  2. convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
  3. sovraintendere all’intera gestione dell’Associazione;
  4. firmare gli atti relativi all’attività della Associazione.

 

In sua assenza, detti compiti sono delegati al Segretario.

 

Art. 18 – Il Segretario/Tesoriere

 

Il Segretario/Tesoriere sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni per le quali venga espressamente delegato; inoltre dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo.

Il Segretario/Tesoriere redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili, nonché, delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

 

TITOLO IV: PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

 

Articolo 19 Patrimonio

 

Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:

 

  1. Dai beni mobili ed immobili di proprietà della Associazione;
  2. Dalle quote associative annuali ed eventuali contributi dei soci determinati dal Consiglio Direttivo;
  3. Da contributi, erogazioni e lasciti diversi di enti e soggetti pubblici e privati;
  4. Da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  5. Da raccolte fondi;
  6. Dalle somme pagate per la partecipazione, ed eventi, spettacoli o corsi di formazione.
  7. Da tutti gli altri proventi, anche di natura commerciale, conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto

dell’attività istituzionale.

 

TITOLO V: RENDICONTO ECONOMICO-FINANZIARIO

 

Articolo 20 Il Rendiconto

 

Il Consiglio Direttivo delibera il bilancio dell’Associazione, sia preventivo che consuntivo, da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.

Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

Gli avanzi di gestione o fondi di riserva non potranno essere distribuiti né in forma diretta né indiretta tra i soci ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento dei fini istituzionali.

In occasione della convocazione dell’Assemblea ordinaria, che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messa a disposizione di tutti gli associati copia del bilancio stesso.

L’intero Consiglio Direttivo, compreso il Presidente, decade in caso di mancata approvazione del Bilancio da parte dell’Assemblea.

Art. 21 – Anno sociale

 

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

 

TITOLO VI: SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 

Articolo 22 Scioglimento

 

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci validamente convocata e costituita: è necessaria la presenza di almeno due terzi (2/3) degli associati e la decisione di scioglimento è valida solo se approvata da almeno due terzi (2/3) dei presenti.

In caso di scioglimento l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.

Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione dovrà essere devoluto a Enti o Associazioni che perseguano lo promozione e lo sviluppo dell’attività teatrale in conformità ai fini istituzionali dell’Associazione, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

 

TITOLO VII: DISPOSIZIONI FINALI

 

Articolo 23 norma di rinvio

 

Per quanto non previsto dal presente Statuto e dall’Atto Costitutivo, si rimanda alle norme di legge vigenti in materia di associazionismo culturale e di promozione sociale, di enti non commerciali e in subordine alle norme del codice civile.